Alvaro Vitali - DELIRIUMPSIKE

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ALVARO VITALI


Dopo gli esordi al servizio del Maestro della Settima arte tricolore Federico Fellini, per il quale ha interpretato, tra le altre, la pellicola vincitrice del premio Oscar Amarcord, è divenuto famoso soprattutto come volto comico della commedia popolare sfornata negli anni Settanta e Ottanta.
Con un curriculum comprendente oltre ottanta apparizioni tra grande e piccolo schermo, il romano Alvaro Vitali si appresta a tornare sul set in un’avventura del tutto inedita e nuova per lui: il thriller Deliriumpsike, le cui riprese sono previste nel corso del 2018.




SVILUPPO DEL PERSONAGGIO: "FACCIA DI CARTONE"

Faccia di Cartone è uno dei pazienti che il protagonista del film incontra a Roma, sul finire degli anni '50, durante il periodo del suo tirocinio presso una clinica psichiatrica diretta da un luminare di psicopatologia, con alle spalle un oscuro passato al servizio del regime fascista.
Il personaggio non è un malato di mente, ma uno dei tanti "incompresi" che in quell'epoca venivano internati solo perché considerati "deviati", a causa di comportamenti fuori dal comune.
Si è conquistato quel nomignolo perché ha deciso (deliberatamente) di non esprimersi più a parole con chiunque, ma affida le sue emozioni e i suoi stati d'animo ad una maschera, che ha costruito in maniera tale che possa cambiare espressione in diversi modi.
In realtà, lui ha paura delle persone, non si fida più di nessuno, manifestando disagio e comportamenti violenti quando è senza maschera, specialmente in presenza dei medici, degli infermieri o di altri pazienti.
Solo con il protagonista, il giovane dottore, riuscirà a costruire  un rapporto diverso e ad esprimersi quasi normalmente.
Tuttavia, il direttore dell'istituto ha già deciso di sottoporre il paziente ad una lobotomia e, quando il giovane medico viene a saperlo, decide di salvarlo da quel trattamento, da lui considerato disumano, portandolo via dalla clinica e ospitandolo nella sua casa/studio dove lo sottoporrà ad una serie di cure alternative.
Il giovane medico, infatti, è convinto di poter guarire i disturbi mentali tramite esperimenti empirici basati sulla suggestione.

 
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